RESTAURO PALAZZO SANTA LUCIA - SEDE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA - NAPOLI

PROJECT DESCRIPTION

Sintesi
L’intervento riguarda la ristrutturazione della sede della Giunta Regionale della Campania di Via Santa Lucia in Napoli. Tale progetto prevede il miglioramento funzionale, statico e impiantistico di circa 24.000 mq di uffici, tra i quali la sede della Giunta, il piano del Presidente e spazi per sala convegni e parcheggi interrati.
L’edificio sede della Regione Campania fa parte di un’ importante caso di opera prevista nell’ Ottocento, informata allo stile eclettico e di valore architettonico non rilevante, realizzata solo negli anni Trenta del ‘900.
Dopo l'unità d'Italia anche il quartiere di Santa Lucia, al pari del resto della città di Napoli, conobbe il suo risanamento ed una profonda trasformazione, consistente nell’allargamento e nella rettifica di via Partenope, nella colmata a mare, nella creazione dell'attuale via Generale Orsini e nell’edificazione delle case popolari al Borgo Marinari.
Infatti la realizzazione del lungomare, tra il Chiatamone e Mergellina, non risolveva completamente il problema di un organico collegamento con il centro della città cosicché, nella seduta del 15 dicembre 1885, in Consiglio Comunale si tornava a discutere sulla eventualità di una bonifica del vecchio borgo di S. Lucia, di un nuovo rione per i pescatori e del prolungamento del lungomare. Il mutamento dei luoghi, voluto dai nuovi amministratori, fu attaccato dagli intellettuali dell'epoca, secondo i quali il fascino della zona sarebbe stato irrimediabilmente danneggiato. I giornali enfatizzarono questi giudizi provocando l'arrivo di numerosi pittori e fotografi che si affollarono sul posto con l'intento di catturare le ultime immagini prima della metamorfosi. L'intervento, nonostante le critiche, accentuò ancor di più il carattere turistico e residenziale dell'area, dove ancora oggi sorgono i più panoramici alberghi partenopei.
Il progetto per la costruzione del nuovo rione di Santa Lucia fu presentato nel 1883 dall’ingegnere Luigi Lops ed approvato dalla giunta comunale nel luglio del 1886; in esso era prevista la bonifica di molti degli edifici esistenti, l’abbattimento di vari vialetti e la realizzazione del vasto riempimento in mare, esternamente alle vie Santa Lucia e Chiatamone, con la formazione di un’arteria litoranea ad esse alternativa da Piazza del Plebiscito alla Vittoria, e con la creazione di quindici nuovi lotti, destinati ad edilizia intensiva, che avrebbero separato definitivamente l’antico borgo dal mare.
La bonifica venne definitivamente approvata con il Regio Decreto del 22 agosto 1886; il piano regolatore della zona fu varato dal commissario Adriano Trincheri con i poteri del consiglio, “stante l’urgenza”, il 20 marzo 1907. I lavori iniziarono poco dopo la delibera, ma proseguirono molto lentamente concludendosi nel 1927 con l’apertura delle vie Partenope, Nazario Sauro e Cesario Console, e la costruzione degli omonimi edifici disposti lungo l’asse di via Generale Orsini. L’edificio sede della Regione Campania fa parte di un’ importante caso di opera prevista nell’ Ottocento, informata allo stile eclettico e di valore architettonico non rilevante, realizzata solo negli anni Trenta del
‘900.
Dopo l'unità d'Italia anche il quartiere di Santa Lucia, al pari del resto della città di Napoli, conobbe il suo risanamento ed una profonda trasformazione, consistente nell’allargamento e nella rettifica di via Partenope, nella colmata a mare, nella creazione dell'attuale via Generale Orsini e nell’edificazione delle case popolari al Borgo Marinari.
Obiettivi del progetto
Il progetto di restauro e recupero funzionale del fabbricato si fonda sulla consapevolezza di doversi confrontare con un manufatto che è frutto della sapienza costruttiva di maestri del costruire del secolo scorso. Sulla base di questo assunto iniziale si fonda l'intenzione di preservare, fin dove possibile, il valore architettonico e tecnico del monumento.
Ed è l’edificio a Santa Lucia che con la sua storia e le vicissitudini più recenti, suggerisce quali orientamenti intraprendere nella progettazione: dove operare a favore della conservazione dell'esistente, dove intervenire con operazioni misurate nel rispetto della natura dell’edificio.
Il presupposto fondante che informa il progetto resta, comunque, la visone integrata delle diverse operazioni che mirano alla restituzione dell’integrità del testo architettonico attraverso un dialogo costante ed aperto fra il fabbricato ed il contesto ambientale e urbanizzato a cui appartiene. Principi e metodologia da applicare in modo unitario ad ogni parte dell’edificio e ad ogni aspetto della progettazione.
Le trasformazioni che si prefigurano con la riorganizzazione degli spazi e delle destinazioni d'uso, individuano una gamma di modifiche studiate in coerenza con le caratteristiche dell’edificio e nel pieno rispetto del proprio concetto di storicità. Gli aspetti relativi alle condizioni di accessibilità del complesso e alla sua organizzazione distributiva, le caratteristiche di configurazione geometrica del manufatto, costituiscono il tema centrale nella riorganizzazione delle funzioni. Come nell'antico, il monumento vive e si conserva attraverso l'uso, abbassando ove possibile il carico ed aumentando la rappresentatività degli spazi. L'obiettivo è di stabilire l'identità della sede della Giunta Regionale nel terzo millennio come centro delle Istituzioni, del Lavoro, della Cultura e del confronto.

PROJECT DETAILS

Categorie:
Committente: REGIONE CAMPANIA
Soggetto che ha svolto il servizio: RTP Ing. Giuseppe Iazzetta (CAPOGRUPPO quota 40%)
Tipo di progetto: Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva con coordinamento della sicurezza dei lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria per la conservazione ed il miglioramento della fruibilità del fabbricato sede della Giunta Regionale, sito in
Importo lavori : € 27.057.461,06
Prestazioni effettuate: Progettazione preliminare
Stato del progetto : in corso
Geoingegneria.it | C.F. e P.IVA 06645740637 | Tribunale di Napoli n.2114/93 | C.C.I.A.A. n. 507234/93 | Cap. sociale € 42.000,00